Ecommerce RAEE, cosa c’è da sapere

La situazione sanitaria vissuta in questi ultimi due anni ha portato ad un boom di iniziative online. Gli ecommerce si sviluppano in modo frenetico ma spesso senza la consapevolezza delle normative. ERP fa chiarezza su Ecommerce e RAEE, la necessità per le aziende di rispettare le normative sullo smaltimento e riciclo delle Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche.

Daniela Carriera, Sales Marketing and Business Development Director del Consorzio ERP Italia.
Daniela Carriera, Sales Marketing and Business Development Director del Consorzio ERP Italia.

“C’è stata una crescita significativa di nuovi soggetti attivi nell’online – afferma Daniela Carriera, sales and business development director di ERP Italia -, lo vediamo nel numero di richieste di adesione al nostro Consorzio.”

Nuovi soggetti che, attraverso diversi market place, mettono in vendita i loro prodotti: dai giocattoli alle apparecchiature per il giardinaggio, fino agli scanner per la temperatura.

“Queste realtà faticano, però, a capire la necessità di ritirare i RAEE, un problema che trova maggiori difficoltà nei piccoli distributori soprattutto per il costo che devono sostenere. Si tratta chiaramente di un disincentivo al rispetto dell’obbligo “dell’uno contro uno”(ritiro gratuito di un RAEE a fronte dell’acquisto di un prodotto nuovo che svolge la stessa funzione). Mentre, essere conformi alla normativa può rappresentare un vantaggio per il rivenditore. Deve essere una leva di sviluppo per il proprio business e non, invece, un mero costo da sostenere o, peggio ancora, da evitare eludendo l’obbligo previsto dalla normativa”.

Secondo le stime, i Raee prodotti da e-commerce sono circa il 15% dei rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici di provenienza domestica.

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