Open Scope

OPEN SCOPE

Nuovi RAEE, Nuovi Obblighi ed Esclusioni

 

Per Open Scope si intende l’ampliamento (open) dell’ambito di applicazione (scope) previsto dalla Nuova Direttiva sui rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (raee).

 

A partire dall’agosto 2018 e precisamente dal 15 agosto 2018, la nuova Direttiva WEEE 2012/19/UE estende gli obblighi nei confronti dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroncihe) a tutte le AEE, per cui le imprese dell’industria elettrica ed elettronica dovranno finanziare e organizzare il recupero e il riciclo dei prodotti AEE che producono o importano nel territorio europeo.

Dunque per effetto dell’Open Scope rientreranno nell’ambito di applicazone della norma anche i seguenti AEE:

 

1.Apparecchiature per lo scambio di temperatura

 

  1. Schermi, monitor ed apparecchiature dotate di schermi con una superficie superiore a 100 cm2

 

  1. Lampade

 

  1. Apparecchiature di grandi dimensioni (con almeno una dimensione esterna superiore
    a 50 cm)

 

  1. Apparecchiature di piccole dimensioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm)

 

  1. Piccole apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni (con nessuna dimensione esterna superiore a 50 cm).

 

Nello specifico da Gennaio 2018 devono uniformarsi agli obblighi che prescrive la normativa i produttori e importatori che immettono sul mercato anche i seguenti prodotti:

 

► inverter

► contatori del gas elettronici

► gruppi di continuità (UPS)

► altri trasformatori e alimentatori

► impianti di videosorveglianza, di sicurezza e controllo accessi, di citofonia e videocitofonia

 

Da Agosto 2018, invece, tra i nuovi prodotti (le nuove AEE) che entreranno nell’ambito della Normativa RAEE indichiamo, a titolo d’esempio, i seguenti:

 

► generatori di energia elettrica, quadri elettrici, quadri di controllo

► cavi elettrici non utilizzati in altre AEE

► pompe elettriche e compressori

► veicoli elettrici a due ruote non omologati

► chillers, refrigeratori, scambiatori di calore, ventilatori, termostati

► motori e quadri elettrici

► adattatori, antenne, alimentatori, interruttori, sensori, rilevatori di gas, rilevatori di presenza,

► cartucce toner con componente elettronica

► e altri prodotti per i quali non sia prevista una specifica esclusione.

 

Cosa comporta la Direttiva RAEE (Direttiva 2012/19/UE) recepita in Italia dal D.lgs. 49/2014 per i produttori? Cosa deve fare il Produttore di AEE per adempiere alla normativa?

 

 

  • organizzazione e finanziamento delle operazioni di raccolta, trattamento e riciclo dei RAEE;
  • iscrizione presso il Registro Nazionale dei produttori di AEE e prestazione di adeguate garanzie finanziarie;
  • comunicazione al Registro Nazionale, con cadenza annuale, delle quantità e delle categorie di AEE immesse sul mercato nell’anno precedente, nonché di quelle raccolte, reimpiegate, riciclate e recuperate;
  • inserimento, all’interno delle istruzioni per l’uso delle AEE, di adeguate informazioni riguardanti il corretto smaltimento dei RAEE, nonché gli effetti sull’ambiente e sulla salute e le sanzioni previste dalla legge in caso di smaltimento abusivo.
  • Marcatura dell’AEE con il simbolo del bidoncino barrato e il marchio del produttore a norma UNI

 

Per adempiere correttamente alla gestione di tutti gli obblighi sopra elencati, la Direttiva Europea e il DecretoLegislativo hanno predisposto, in favore del Produttore, i Sistemi Collettivi No Profit in grado di garantire l’organizzazzione e l’attuazione di tutte le attività necesarie per essere in regola.

 

Nello specifico un Sistema Collettivo no profit di carattere internazionale può offrire soluzioni Europee ed Extra UE sugli adempimenti normativi in materia:

 

  • analisi degli obblighi legislativi per AEE o Pile e Accumulatori;
  • servizi di conformità alle normative ed alle altre leggi vigenti per RAEE e/o RPA;
  • gestione dei rifiuti il cui assolvimento può essere demandato al Sistema;
  • comunicazione alle Autorità competenti di dati e informazioni
  • iscrizione ai Registri Nazionali dei Produttori/Importatori;
  • compilazione ed invio di tutte le dichiarazioni in capo al Produttore/Importatore;
  • tenuta registri attinenti le attività del Sistema;
  • invio dei dati relativi alla raccolta trattamento e riciclo dei RAEE e/o RPA;
  • consulenza operativa e formazione;

 

Esclusioni

 

Non tutte le AEE rientreranno nell’ambito di applicazione, dato che deve essere salvaguardato l’insieme di esclusioni previsto dalla Direttiva e dal D.Lgs. 49/2014.

 

Sono escluse le apparecchiature necessarie per la tutela degli interessi essenziali della sicurezza nazionale, comprese le armi, le munizioni e il materiale bellico, purché destinate a fini specificamente militari.

 

Inoltre la Direttiva e il D.Lgs. 49/2014 si applicano solo ai prodotti finiti e NON ai componenti, a meno che i componenti non abbiano una funzione indipendente.

 

Sul DLgs. 49/14 leggiamo infatti:

 

“le apparecchiature progettate e installate specificamente come parte di un’altra apparecchiatura che è esclusa o che non rientra nell’ambito di applicazione […], purché possano svolgere la propria funzione solo in quanto parti di tale apparecchiatura”

 

Le apparecchiature che sono parte di un altro tipo di apparecchiatura non sono da qualificarsi come “prodotti finiti” perché, secondo la DG Ambiente della Commissione Europea, questi ultimi sono definiti come prodotti con funzione diretta, va a dire:

 

per “funzione diretta” si intende ogni funzione di un componente o di un prodotto finito che adempie all’uso previsto dal produttore nelle istruzioni d’uso per un utilizzatore finale. Questa funzione deve essere disponibile senza ulteriori adattamenti o connessioni diversi da quelli semplici che possono essere effettuati da chiunque”.

 

 

Sono altresì escluse dal campo di applicazione del D.Lgs. 49/2014:

  1. a) le apparecchiature destinate ad essere inviate nello spazio;

 

  1. b) gli utensili industriali fissi di grandi dimensioni [nel periodo transitorio già esclusi per effetto della precisazione contenuta nell’allegato I];

 

  1. c) i dispositivi medici ed i dispositivi medico-diagnostici in vitro qualora vi sia il rischio che tali dispositivi siano infetti, ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 15 luglio 2003, n. 254, prima della fine del ciclo di vita e i dispositivi medici impiantabili attivi.

 

  1. d) i mezzi di trasporto di persone o di merci, esclusi i veicoli elettrici a due ruote non omologati;

 

  1. e) le macchine mobili non stradali destinate ad esclusivo uso professionale;

 

  1. f) le apparecchiature appositamente concepite a fini di ricerca e sviluppo, disponibili unicamente nell’ambito di rapporti tra imprese;

 

  1. g) le installazioni fisse di grandi dimensioni, ad eccezione delle apparecchiature che non sono progettate e installate specificamente per essere parte di dette installazioni;

 

Rispetto all’ultimo punto ‘installazioni fisse di grandi dimensioni’ si intende una combinazione su larga scala di apparecchi di vario tipo ed, eventualmente, di altri dispositivi, che:

  • sono assemblati, installati e disinstallati da professionisti;
  • sono destinati ad essere utilizzati in modo permanente come parti di un edificio o di una struttura in un luogo prestabilito e apposito;
  • possono essere sostituiti unicamente con le stesse apparecchiature appositamente progettate;

 

L’esclusione è interpretata come applicabile esclusivamente alle AEE “tailor made” ossia “specificamente progettate per soddisfare i bisogni di una specifica applicazione nell’apparecchiatura nella quale è inserito” .

Per saperne di più, scarica le FAQ della Commissione Europea.

In questo sito, trovi altri ed interessanti approfondimenti sul mondo Open Scope RAEE: https://erp-recycling.org/it-it/riciclo/documenti-utili/